Dopo ben 4 anni di restauro, tolto il chiacchierato telo di Domenico Paladino, e l’ingombrante ponteggio, la tanto amata Ghirlandina è stata ridonata ai modenesi, che ancor oggi si affollano in Piazza Grande, col naso all’insù a rimirarla stupiti ancora una volta. In questi tempi “bui” e assolutamente incerti, forse nel suo ultimo sproloquio Sandrone aveva proprio ragione… bisogna tenersi ben stretti a “cla piòpa sà cca, èlta e drétta, piantèda in d’l'umbréghel ed Mòdna, ch ‘la s ‘ciama Ghirlandèina” (quella pioppa secca, alta e dritta, piantata nell’ombelico di Modena, che si chiama Ghirlandina).
La Ghirlandina
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